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Gli inizi  |  1885

Era il 1885 quando la bisnonna Manuelina apriva a Recco la sua osteria offrendo ristoro a viandanti e contadini, commercianti di passaggio e giocatori di “tresette”.
L’insegna era una frasca e favoriva le soste dei carrettieri, dei conduttori di muli e dei viandanti, oppure quelle dei commercianti durante le piccole fiere di bestiame, o i fedeli della vicina chiesa.
Il vino spillato dalla botte e i piatti della tradizione cucinati con i soli prodotti locali, insieme alla maestria della proprietaria sancivano l’inizio di una lunga storia di ospitalità.

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Il primo dopoguerra  |  1918

Lasciati alle spalle i dolorosi ricordi della Grande Guerra, l’Italia era pronta a tornare alla spensieratezza: i ricchi turisti della Riviera lasciavano i raffinati banchetti degli hotel per conoscere quell’osteria in cui il menu era scritto a mano, i piatti erano squisitamente casalinghi e la focaccia, così filante e croccante, non mancava mai, come il buon vino.

Il secondo dopoguerra  |  1945

I primi anni ‘50 rappresentano un momento particolarmente difficile per l’osteria, orfana di Manuelina e di sua figlia Vittoria solo qualche anno prima.

Tuttavia, sotto la guida del genero e delle nipoti della fondatrice, Manuelina torna ad essere un punto di riferimento per residenti locali e gourmet della “Genova Bene” animati dalla voglia di ritrovare i piaceri della buona cucina.

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Dal boom economico agli anni Ottanta | 1950-1989

Gli anni del boom sanciscono l’inizio di una lunga serie di successi per Manuelina. Con Gianni Carbone, marito della nipote Maria Rosa, arrivano i primi riconoscimenti e nel 1961 il ristorante riceve il Mortaio d’Argento al Festival della Cucina Ligure.

La celebre Focaccia col Formaggio approda anche nei menu di Costa Crocere proprio con il nome di “Manuelina”.

Gli anni Novanta  |  1990

Gli anni Novanta sono anni di rivoluzioni e cambiamenti per Manuelina con l’ingresso in società dei figli di Gianni, Cristina, Gloria e Cesare, e un cambio di sede, ma senza rinunciare al gusto per l’accoglienza e una storia impossibile da cancellare.

Tino Buazelli, Corrado Pani, De Mita, Marina Doria, Paolo Villaggio, Aldo Fabrizi: celebrità del secolo si sono avvicendati intorno alla tradizione di Manuelina.

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Dai primi anni Duemila ai nostri giorni

Con il cambio di secolo Manuelina cresce e diviene un vero e proprio marchio: dal rinomato Ristorante Manuelina dove la tradizione incontra la raffinatezza e la creatività di prestigiosi chef,  al noto albergo a 4 stelle Manuelina La Villa, dal prestigioso banqueting Feste & Ricevimenti al Manuelina Store dedicato ai prodotti enogastonomici e, naturalmente, l’immancabile Focacceria.

Intanto, la Focaccia col Formaggio di Recco, dopo una lunga gestazione, ha ottenuto l’I.G.P. e, oggi, sorridiamo nell’immaginarci la giovane Manuelina di oltre 125 anni fa: chissà se se lo sarebbe mai immaginato!

Incontri speciali

A volte luoghi speciali diventano punto di ritrovo di persone speciali: così fu per Manuelina fin dai suoi esordi. Nel Primo Dopoguerra incontrammo il senatore Biscaretti, fondatore della Fiat, gli Ansaldo, i Dufour e i Costa. Il grande poeta D’Annunzio ci dedicò parole preziose scrivendoci “Io scrissi il piacere e Voi me l’avete servito“. Fu poi la volta di Einstein, che  nel suo viaggio da Casteggio a Recco, sostò alla nostra tavola per gustare la famosa focaccia.

Era sempre così, in ogni epoca: poteva capitare di brindare con Aldo Fabrizi e Tino Scotti, rimanere coinvolti in una conversazione notturna con Tino Buazelli, sfidare a ping pong Corrado Pani o giocare a Tresette con De Mita, allora Presidente. Perchè come scrisse Umberto Eco ne Il Pendolo di Focault: “Prima di Uscio c’è Manuelina, che ha dodici stelle sulla Michelin, tutto il pesce che vogliamo. Manuelina era pieno, con una fila di clienti che guatavano i tavoli dove stava arrivando il caffè”.